Metodo · 5 min di lettura

Quanto tempo serve per imparare la chitarra

Quanto tempo serve per imparare a suonare la chitarra?

Con venti minuti al giorno, le prime canzoni con accordi semplici arrivano in due o tre mesi; accompagnare cantando in modo scorrevole richiede sei-dodici mesi; improvvisare con un senso musicale è un lavoro di anni, che però comincia a dare soddisfazioni molto prima. Conta più la frequenza della durata: venti minuti al giorno rendono molto più di tre ore concentrate la domenica, perché la tecnica è memoria del corpo e si costruisce con la ripetizione ravvicinata.

Tempi realistici, con venti minuti al giorno

Sono stime, non promesse: dipendono da quanto suoni, da cosa vuoi suonare e da quanto è sensato quello che fai nei venti minuti. Però danno l'ordine di grandezza giusto.

  • 2-4 settimane — cambi fra due o tre accordi aperti senza fermarti troppo, e riconosci il ritmo di una canzone che conosci.
  • 2-3 mesi — le prime canzoni intere con accordi semplici, suonate in modo riconoscibile da chi ti ascolta.
  • 6-12 mesi — accompagni cantando in modo scorrevole, affronti il barré, cominci a leggere quello che suoni invece di ricordarlo soltanto.
  • 2-3 anni — suoni con un tuo suono, prendi pezzi nuovi da solo, hai un repertorio che regge una serata.
  • Anni, e non finisce — improvvisare dicendo qualcosa, non riempire lo spazio con le scale. Ci lavoro ancora io.

La variabile che conta davvero non è il tempo

È la frequenza. Venti minuti al giorno rendono molto più di tre ore concentrate la domenica, e non è una questione di volontà: la tecnica strumentale è memoria del corpo, e la memoria del corpo si costruisce con ripetizioni ravvicinate nel tempo. Sette sessioni brevi in sette giorni lasciano un segno che una maratona settimanale non lascia.

Se in una settimana puoi studiare due ore in tutto, spalmale su sei giorni. Andrai più avanti che facendo le stesse due ore in un pomeriggio.

Come dovrebbero essere fatti quei venti minuti

Una divisione che funziona quasi con tutti, all'inizio:

  • 5 minuti di tecnica lenta e noiosa: cambi di accordo, coordinazione, la cosa che non ti riesce.
  • 10 minuti sul pezzo che stai studiando, a velocità in cui non sbagli.
  • 5 minuti di qualcosa che ti diverte e basta.

Quell'ultimo blocco non è tempo perso: è quello che ti fa tornare domani. Uno studio fatto solo di esercizi è il modo più affidabile per smettere entro due mesi.

Perché tanti si bloccano al terzo mese

Il primo periodo dà progressi visibili quasi ogni giorno. Poi arriva un tratto piatto: sai cinque accordi, li cambi decentemente, ma tutto quello che provi a suonare sembra uguale. È il momento in cui la maggior parte delle persone molla, ed è anche il momento in cui basta pochissimo per uscirne — di solito una cosa sola: capire perché quegli accordi stanno insieme, invece di aggiungerne un sesto.

È esattamente il lavoro che faccio a lezione, e ne parlo nella pagina sul metodo: un giro imparato a memoria ti dà una canzone, capirne la costruzione te ne dà cento.

E se comincio da adulto?

Le dita di un adulto diventano indipendenti più lentamente di quelle di un bambino. In cambio capisci la struttura della musica molto più in fretta, e un percorso costruito bene si appoggia proprio su questo. Il risultato, nella mia esperienza, è che un adulto motivato arriva a suonare canzoni riconoscibili nello stesso tempo di un ragazzino — per strade diverse.

Vale anche per la tastiera: iniziare il pianoforte da adulto segue la stessa logica.

Il modo più veloce per perdere tempo

Studiare veloce quello che non ti riesce ancora lento. Ogni ripetizione sbagliata a velocità alta scrive nel corpo l'errore, e poi va disimparato — che costa il doppio. La velocità è una conseguenza della precisione, mai il contrario.

Aggiornata il 14 agosto 2026 · scritta da Carlo Minaudo, insegnante di chitarra e pianoforte a Bagheria e a Palermo.

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