Fase 01L'inizio
La prima chitarra
L'ho presa in mano a dieci anni e da allora non ho più smesso. Non è stata una fase passeggera: è diventata la cosa attorno a cui ho costruito tutto il resto.
Chitarra e pianoforte base · Bagheria, Palermo e online
Ho preso in mano una chitarra a dieci anni e non ho più smesso: Conservatorio in chitarra classica, laurea in chitarra jazz, oggi la magistrale. Insegno a chi parte da zero, a chi si è bloccato da autodidatta e a chi vuole entrare sul serio nell'armonia e nell'improvvisazione.

Fase 01L'inizio
L'ho presa in mano a dieci anni e da allora non ho più smesso. Non è stata una fase passeggera: è diventata la cosa attorno a cui ho costruito tutto il resto.
Un giro di accordi imparato a memoria ti dà una canzone. Capire com'è costruito te ne dà cento.
Provalo adesso
Quattro accordi che hai già sentito mille volte. Sul manico sono quattro forme da imparare; in armonia sono quattro funzioni: parti da casa, cambi colore, ti allontani, e la dominante ti tira indietro. Capito il meccanismo, lo riconosci in centinaia di canzoni — e lo trasporti in qualsiasi tonalità.
Il punto di partenza e di arrivo. Suona come «casa»: quando ci torni, la frase si chiude.
Puoi suonare i tasti del pianoforte anche con il mouse. Se preferisci il silenzio, l'audio si spegne dall'interruttore in alto a destra.
A chi sono rivolte
Si parte davvero da zero: come si tiene lo strumento, come suona una corda pizzicata bene. L'obiettivo è arrivare presto a suonare le canzoni che ti piacciono, non a fare esercizi per mesi.
Da autodidatta hai imparato tanto, ma sempre le stesse cose. Andiamo a vedere cosa manca davvero — spesso sono due o tre buchi tecnici e un modo diverso di guardare il manico.
Armonia, improvvisazione, linguaggio. Standard, scale che hanno un senso musicale e non solo geometrico, trascrizione dai dischi. Il lavoro che ho fatto e continuo a fare io.
Non è mai troppo tardi e non serve «essere portati». Cambia il modo di lavorare — il ritmo, il repertorio, quanto si insiste sulla teoria — non la possibilità di arrivarci.
Non solo chitarra
Se vuoi partire dalla tastiera — o affiancarla alla chitarra — si lavora sulle fondamenta. Sul pianoforte l'armonia si vede: gli accordi sono forme nello spazio, e quello che capisci lì lo ritrovi subito sul manico.
Il repertorio pianistico avanzato non rientra in quello che insegno: per quello serve un pianista di ruolo, e te lo dico con la stessa franchezza con cui ti dico tutto il resto.
Come lavoro
Non esiste un programma unico uguale per tutti. Qualunque sia il tuo livello, tecnica e comprensione musicale procedono sempre insieme — con dosi diverse a seconda dei tuoi obiettivi.
Nella prima lezione ci conosciamo: cosa ascolti, cosa vorresti riuscire a suonare, quanto tempo hai davvero durante la settimana. Da lì capiamo dove sei e dove vuoi arrivare.
Nessun programma preconfezionato. Il percorso nasce dai tuoi obiettivi e si aggiusta strada facendo, perché gli obiettivi cambiano man mano che diventi capace di più cose.
Le dita che fanno la cosa giusta e la testa che sa perché. Separare le due cose è il modo più veloce per arrivare a un muro: o suoni bene senza capire, o capisci senza saper suonare.
Si impara la musica facendola, non parlandone. Ogni concetto nuovo entra subito dentro un pezzo, un giro, una frase da suonare — non resta un appunto sul quaderno.
Dopo ogni incontro ricevi esercizi e materiale scritto: quando ti siedi a studiare sai esattamente cosa fare e perché lo stai facendo.
Su cosa si lavora
Mano destra e mano sinistra. Come stai seduto, come tocchi la corda, come eviti la tensione che dopo dieci minuti ti fa male al polso. È la parte meno appariscente e la più decisiva.
Le forme, i passaggi puliti da un accordo all'altro, e soprattutto la mano destra: il ritmo è quello che fa suonare «vera» una canzone anche con tre accordi.
Spartito e tablatura, con calma e senza mitologie. Leggere non serve a fare bella figura: serve a poterti prendere qualsiasi musica scritta e portartela a casa da solo.
Perché quel giro funziona, perché quella nota stona, dove sono le stesse note in cinque posti diversi del manico. È il passaggio da «so dove mettere le dita» a «so cosa sto facendo».
Non scale a caso sopra una base: frasi che hanno un senso, un inizio e una fine. Si costruisce un vocabolario e si impara a usarlo dicendo qualcosa.
Riconoscere intervalli, accordi e movimenti armonici a orecchio. È la competenza che ti rende autonomo: quando l'orecchio funziona, non hai più bisogno che qualcuno ti dica cosa c'è scritto.
Prendere un disco e tirarne fuori la musica da solo, nota per nota. È il modo più antico e più efficace di imparare il linguaggio: rubare direttamente da chi lo parla bene.
Gratis, senza registrazione
Venti schede di chitarra e venti di pianoforte: ognuna spiega una cosa sola, con il diagramma sul manico, la tastiera suonabile e il pulsante per ascoltare. Le ho scritte perché sono le cose che ripeto a lezione ogni settimana.
Dove e come
Come si comincia
Due righe su dove parti e cosa vorresti suonare. Rispondo a tutti, anche se hai solo dei dubbi.
Gratuita e senza impegno. Serve a capire se il metodo ti convince e se ci troviamo bene.
Obiettivi, frequenza, materiale. Lezioni singole oppure un percorso continuativo, decidi tu.
Sessanta minuti a lezione, esercizi e materiale dopo ogni incontro. E si va avanti.
Formule
Tutte le lezioni durano 60 minuti e sono individuali. In presenza a Bagheria e a Palermo, oppure online: cambia il posto, non il contenuto.
Gratuita 60 minuti
Su richiesta 60 minuti
Su richiesta frequenza da concordare
Domande frequenti
Se non trovi quello che cerchi, scrivimi: rispondo a tutti, anche a chi ha solo dei dubbi.
Per la prima lezione conoscitiva no. Per iniziare davvero sì, serve uno strumento tuo su cui esercitarti: non deve essere costoso, deve solo essere suonabile e regolato bene. Prima di comprare, scrivimi: ti dico cosa cercare e cosa evitare nella tua fascia di prezzo.
Sì. «Essere portati» non è un requisito d'ingresso: è il nome che diamo a qualcuno che ha già fatto tanta pratica. Quello che serve è uno strumento, un po' di costanza e un percorso costruito sul tuo livello reale, non su quello che dovresti avere.
Insegno a ragazzi e ad adulti. Non è mai troppo tardi: cambia il modo di lavorare, non la possibilità di arrivarci. Con i più giovani si lavora molto sul repertorio che ascoltano; con gli adulti si può spingere di più sulla comprensione, perché è quello che li tiene motivati.
No, non per cominciare. La lettura è una delle cose che si impara lungo il percorso, con dosi diverse a seconda dei tuoi obiettivi. Se il tuo scopo è suonare le canzoni che ti piacciono, si parte da lì e la lettura arriva quando serve davvero.
Molto meglio di quanto la gente immagini. Servono solo la chitarra e una connessione decente. In videochiamata si vedono benissimo le mani, si condivide lo schermo per spartiti e diagrammi, e alla fine ricevi comunque il materiale scritto. Per chi non abita vicino a Bagheria o a Palermo è la stessa lezione, senza il viaggio.
Meglio venti minuti al giorno che tre ore la domenica. La costanza conta più della quantità, soprattutto all'inizio, perché la tecnica è un fatto di memoria del corpo. Dopo ogni lezione ti lascio esercizi e materiale, così sai esattamente su cosa lavorare.
Con quella che ti fa venire voglia di suonare. Non esiste uno strumento «giusto» per cominciare: esiste quello che ti tiene lì a provare invece che a rimandare. La tecnica di base e la comprensione musicale si trasferiscono da uno strumento all'altro.
Sì, a livello base: impostazione della mano, lettura sulle due chiavi, accordi e accompagnamento, le prime scale e i primi pezzi. È il complemento naturale della chitarra, perché sulla tastiera l'armonia si vede — e quello che capisci al pianoforte lo ritrovi subito sul manico. Il percorso avanzato di pianoforte, invece, non rientra in quello che insegno.
È una lezione conoscitiva: ci conosciamo, ascolto cosa ti piace, capiamo dove sei e dove vuoi arrivare, e proviamo a lavorare insieme. Serve a te per capire se il metodo ti convince e a me per costruire il percorso. È gratuita e senza impegno.
Scrivimi
Anche solo per un dubbio, o per capire se ha senso cominciare adesso. La prima lezione è conoscitiva e gratuita: la usiamo per capire se ci troviamo bene.
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